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News proveniente da sosfanta

8 Luglio 2019 15:15

FONSECA: “VOGLIO DIRE UNA COSA SU DZEKO, CREDO IN ZANIOLO. HIGUAIN, HA RAGIONE PETRACHI”

Paulo Fonseca si presenta. Il nuovo allenatore della Roma ha fatto la sua prima conferenza stampa, queste le sue parole. “Sono molto contento di essere qui a presentarlo. Pensavamo di prendere un allenatore italiano, ma si è presentata questa opportunità e sono felice di averla colta”, ha detto il ds Petrachi.

AMBIENTE – “Non sarà la mia Roma, ma la Roma di tutti. Sono molto motivato e voglio costruire una squadra ambiziosa e che faccia felice i nostri tifosi. Lo stadio e la partita all’Olimpico con lo Shakhtar? Ovviamente non ho un grande ricordo di quella partita perché la mia squadra fu eliminata. Capii però quanto contava l’ambiente. Farò tutto per ricreare nei tifosi quell’ambiente che io subii”.

MERCATO – “Cerchiamo giocatori che possano aggiungere qualità alla rosa. Per ora abbiamo fatto tre acquisti: Manolas, Spinazzola e Diawara. Quando ce ne saranno altri sarà nostra premura comunicarveli”.

HIGUAIN – “Petrachi ha detto che può ripercorrere le orme di Batistua? Ho totale sintonia con Gianluca e con quello che ha detto. Io non voglio parlare di giocatori che non sono qui. Se dovesse arrivare avremmo modo di parlarne. Non mi va di parlare di operazioni che al momento non sono concretizzate”.

OBIETTIVI – “Il presidente non ha fissato un obiettivo preciso. L’obiettivo che mi pongo io è quello di tornare subito in Champions. Oltre ai risultati voglio creare una squadra propositiva e coraggiosa. Una squadra che possa sempre rendere orgogliosi i tifosi. Sono convinto che potremo vincere una delle competizioni che affronteremo: non è una promessa, ma è una convinzione”.

ZANIOLO – “Nicolò è un giocatore di grande talento. Noi crediamo molto in lui. Per me quello che conta è il presente e il futuro. Chi fa parte della rosa attuale deve dimostrare di stare in questa rosa. Questo vale per tutti. Zaniolo ha la mia piena fiducia, come ho piena fiducia in tutta la squadra. Voglio giocatori pronti a sacrificarsi per la squadra, è l’unico modo per vincere”.

DZEKO – “Non ho parlato con lui, non ho avuto l’opportunità. So che Petrachi ne ha già parlato. Io ci tengo a dire che voglio che restino qui solo i giocatori che sono motivati e che vogliono giocare e lottare per questo club. Questo per me è fondamentale”.

LA SQUADRA – “Ci sono dei giocatori che per me rappresentano delle certezze, che sono fondamentali per il futuro. Mi aspetto che ci vorrà del tempo, i giocatori dovranno assimilare i miei dettami. Sono convinto che con chi c’è e con chi arriverà si potrà costruire una squadra forte”.

PELLEGRINI E FLORENZI – “Li conosco molto bene. Li ho affrontati e ho visto tante partite della Roma. Vogliono conoscerli anche come uomini, non solo come calciatori. Questo è un aspetto fondamentale per la squadra, il carattere è importante. Per quanto riguarda il loro ruolo valuteremo, faremo degli esperimenti e poi vedrete anche voi. Essere capitano ha una grande importanza, bisogna essere leader. Florenzi era il capitano della squadra, è uno dei capitani di questa squadra e la probabilità che continui a esserlo è elevatissima“.

LA SCELTA ROMA – “Sono qui perché ho la ferma convinzione che posso elevare la posizione della Roma. È una sfida molto affascinante. Sono qui perché ritengo che insieme possiamo costruire qualcosa di speciale. Quando ho parlato con Petrachi, che mi ha offerto di venire qui alla Roma, non ho avuto nessun dubbio”.

MODULO – “Per me non è la questione più importante. Per me è più importante la dinamica della squadra. Le mie squadre di sdoppiano. I dettami dell’allenatore sono fondamentali, ma poi contano anche i giocatori che si hanno a disposizione. Penso che le mie idee si adatteranno bene ai giocatori che abbiamo. La mia squadra giocherà in maniera strategia per poter battere l’avversario”.

DIFESA – “In Italia vince chi ha la miglior difesa, cercheremo di curare la fase difensiva. Il miglior modo di difendere, per me, è tenendo la palla. Io cerco intensità, in ogni momento di gioco. Bisogna difendere lontano dalla porta”.