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19 Luglio 2019 17:00

CELLINO: “TONALI NON SI VENDE O LO SCAMBIO CON CHIESA! DONNARUMMA ME LO TENGO”

Massimo Cellino, presidente del Brescia, parla in esclusiva a La Gazzetta dello Sport per raccontare i suoi nuovi acquisti ma non solo. Queste le sue dichiarazioni.

Hye, Joronen e Chancellor: come li ha scelti?

«Li ho seguiti attraverso miei consulenti di fiducia, ma la decisione finale l’ho presa solo dopo averli guardati negli occhi. Hanno scelto Brescia perché credono nel nostro progetto, non certo per i soldi. Ed è questo che conta per me. Se non puoi spendere più degli altri, devi puntare sul fattore umano».

Ora anche la Fiorentina vuole Tonali.

«Ha l’occhio lungo. Potrei essere interessato anch’io: vuole scambiarlo con Chiesa?».

Il suo gioiello piace a tanti: vale più o meno di Barella?

«Complimenti al Cagliari per l’ottima vendita. Considero Nicolò l’ultimo dei Mohicani, visto che fui io a fargli il primo contratto da professionista: a 16 anni era già così, con un carattere da predestinato. È cresciuto con Matteoli che ad Appiano è di casa e credo abbia speso belle parole per lui».

Quanto costa Tonali?

«Non ho fatto il prezzo perché non è in vendita. Ho parlato da poco con Sandro ed è consapevole che questa è la scelta migliore per lui. È un ragazzo concreto e ha al fianco una famiglia di sani principi. Ci darà una mano per la salvezza e per diventare protagonista in A».

Tutti lo paragonano a Pirlo, lei come lo vede?

«Lui è unico. Ha le qualità tecniche ed agonistiche per ricoprire due ruoli contemporaneamente: regista e mezzala. Grazie a questa sua duttilità ci siamo potuti permettere due punte. Vedrete, vedrete».

Ha resistito ad altre lusinghe sul mercato?

«Ovviamente sono in tanti a fare gola, ma credo che proseguendo il lavoro avviato l’anno scorso avremo soddisfazioni. Qualche altro arrivo ci sarà, il mercato è ancora lungo. Ma senza fare pazzie».

Vero che ha chiesto ad alcuni giocatori di cambiare agente minacciando di cederli?

«Se si riferisce a Martella, Ndoj e Donnarumma temo ci sia un grande equivoco. Io mi interesso ai miei calciatori e spesso loro mi chiedono consigli. Mi ha sorpreso che qualcuno abbia cambiato procuratore senza accennarmelo. È una questione di principio ma finisce lì. Tant’è vero che sono rimasti al Brescia e me li tengo stretti, Donnarumma è forte e non si tocca. Li valuto per quello che danno in campo, anche se poi con certi agenti non parlo».