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News proveniente da sosfanta

20 Luglio 2019 08:15

MURIEL: “HO TEMUTO IL CROCIATO! TANTI GOL, DOVE GIOCHERÒ, LE PUNIZIONI: DUVAN MI HA DETTO…”

“Il mio desiderio è che l’Atalanta diventi la squadra dove fermarmi finalmente a lungo (è all’ottavo trasferimento dal suo arrivo in Italia, nel 2010): me lo chiede la mia famiglia e l’ho chiesto io al mio procuratore. E spero di innamorarmi di Bergamo come di Firenze: emozioni così, solo a Genova”. Parola di Luis Muriel. Perché il nuovo attaccante dell’Atalanta ha una voglia pazzesca e La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato a tutto tondo.

L’ATALANTA – “Doveva ancora finire il campionato e si vedeva il solito film: gli altri in difficoltà e quelli dell’Atalanta che si divertivano a correre ancora come matti. Mi sono detto: “Se vado lì, arriverò anch’io a quel livello di condizione. E se ci arrivo, posso segnare tanti gol”“.

GASPERINI – “Duvan Zapata mi ha detto: “Per tre mesi mi sembrava di essere sbriciolato, poi ho iniziato a volare. E Gasperini tira fuori il massimo da tutti”. Ha avuto il suo peso. Poi in questi giorni Gasperini mi ha spiegato come e con quali tempi muovermi per ricevere la palla ed essere il più pericoloso possibile. E ho capito che Duvan ha ragione”.

IL PESO – “Per il peso non credo di avere molte alternative e migliorare su un fondamentale a 28 anni è dura… punto alla continuità di cui tanto si parla”.

ALTI E BASSI – “Tendevo a buttarmi giù: è la cosa in cui sono migliorato di più. L’ho capito a Siviglia: giocavo meno, ma ho continuato a lottare”.

INSIEME A DUVAN – “Concorrenti o insieme? Capiterà. Ma Gasperini mi conosce, potremo anche giocare insieme, come in nazionale: 4-3-3, lui centravanti e io più a sinistra. A me piace girare, non avere una posizione fissa. E mi piace l’idea di giocare e avere alle spalle uno come Gomez: speciale, per gli attaccanti”.

PUNIZIONI – “Se Papu Gomez continua a battere le punizioni come ieri in partitella (destro a giro all’incrocio) non ci sarà bisogno delle mie. Anche se quella di febbraio contro l’Inter è piaciuta anche a lui”.

 

 

CHAMPIONS – “Sogno di sfidare una fra Real e Barcellona. Ma anche fare soffrire il Bayern: con il Siviglia andammo fuori senza perdere”.

 

PAURA DEL CROCIATO – “Ho temuto, un mese e mezzo fa. Mi sembra di sentire ancora Paredes cadere con tutto il peso del corpo sopra il mio ginocchio, che inizia a ballare. Guardavo la faccia del medico e non era bellissima, provavo a capire cosa stava dicendo Falcao a James, visto che Radamel di infortuni al ginocchio se ne intende. Ho respirato solo due-tre ore dopo, una volta fatti gli esami. E dopo il lavoro con il fisioterapista dell’Atalanta, Simone Campanini, ho capito che in ritiro avrei lavorato con gli altri. Ma ora posso dirlo, sì: ho avuto paura, tanta paura”.