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14 Ago. 2019 20:30

IL SECOLO XIX: “QUAGLIARELLA E IL FANTACALCIO, COSA CAMBIA DOPO 12 ANNI”

Fabio Quagliarella

Fabio Quagliarella e il fantacalcio. L’anno scorso il capitano della Sampdoria è stato il capocannoniere della Serie A e nella prossima stagione proverà a ripetersi, anche se non sarà facile. Il Secolo XIX, quotidiano ligure, ha regalato oggi un focus dettagliato sul capitano blucerchiato in chiave fantacalcio:

“C’è solo un giocatore della Samp per cui stanno facendo follie tutti i fantacalcisti d’Italia. Non c’è bisogno di indovinelli: è Fabio Quagliarella. La sua quotazione ufficiale è di 34 crediti, al pari di Immobile e inferiore solo a Lukaku (35), Zapata (36), Piatek (38) e Cristiano Ronaldo (46). È vero, Quaglia va per i 37 anni, ma anche l’anno scorso era un presunto vecchietto e poi con i suoi 26 gol, quasi il 50% del totale della Samp (60 in tutto), ha messo dietro tutti, pure CR7, vincendo il titolo di capocannoniere da una squadra che non ha vinto né lottato per lo scudetto ma è arrivata nona. Vale doppio insomma”.

Attenzione, però, perché ci sarà un’importantissima novità tattica nella Samp che inevitabilmente influirà anche sul rendimento di Quagliarella. Così Il Secolo XIX ha spiegato la situazione: Il problema è che c’è un però, quest’anno. Nell’ultimo triennio alla Samp, infatti, Giampaolo aveva disegnato per Quaglia una squadra quasi al suo servizio, usandolo come terminale offensivo del 4-3-1-2. In pratica gli ha dato ruolo e modulo ideali per sfruttarne le sue doti e ottimizzare il suo enorme talento nonostante l’età e il dinamismo non più da ventenne. I risultati? Caterve di gol: 12 reti nel 2016/2017, 19 nel 17/18 e 26 l’anno scorso. E in più la riconquista della Nazionale. Fare meglio era impossibile. Ora qualcosa è cambiato. In panchina – da Giampaolo a Di Francesco – ma soprattutto nel modulo (da 4-3-1-2 a 4-3-3). E ora il bomber campano è reduce da un precampionato sottotono: un solo gol in sette amichevoli.

Sia chiaro, nessun campanello d’allarme. Lo stesso DiFra ha già frenato: «Fabio deve solo trovare la condizione migliore: è tornato più tardi dalle vacanze e ci sta che alla sua età non entri subito in forma. Ma è un grande e non ha bisogno di dimostrare nulla, parlano i gol e la sua carriera…». Il vero problema è che nel suo 4-3-3 modello Zeman uno con le sue caratteristiche non è detto che si trovi a meraviglia. Storicamente Quagliarella ha infatti dato il meglio venendosi a cercare i palloni fuori dall’area o facendosi trovare al posto giusto nel fraseggio con il trequartista o un partner d’attacco. Abile e camaleontico com’è si adatterà anche a fare la punta centrale di un tridente ma gli va dato tempo di ritrovare movimenti e spazi che l’ultima volta ha fatto a Udine con Pasquale Marino, ormai 12 anni fa”.