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News proveniente da sosfanta

18 Ago. 2019 10:10

MANCINI: “BALOTELLI, ORA BASTA: È FUORI FORMA! SOTTIL È UNICO, PINAMONTI ESPLODE, SENSI STUPIRÀ”

Roberto Mancini dice tutto. Ma proprio tutto, dai singoli ai campioni, dalle certezze… a Balotelli. Il ct della Nazionale si è confessato a La Gazzetta dello Sport con tante indicazioni utili anche per i fantallenatori.

CHIESA – “Chiesa è giovane. È fondamentale che i ragazzi giochino, tutti: se poi qualcuno ha la fortuna di farlo anche in Europa, tanto meglio. Quello che conta davvero è che nel frattempo siano diventati pilastri delle proprie squadre: due anni fa non lo erano, oggi sì. Questo li deve far maturare”.

BARELLA E SENSI – “Sono due giocatori straordinari, e sottolineo straordinari. Li ho visti decollare, di partita in partita. Vi stupiranno, sia Sensi che Barella. Pilastri lo devono diventare: primo perché sono italiani, poi perché sono bravi tecnicamente e possono fare tutti tre i ruoli di centrocampo. Anzi: lo diventeranno sicuramente”.

BERNARDESCHI – “È ora che Berna faccia il salto, diventando un perno della Juve. Ha tecnica, forza, velocità per diventare imprescindibile. Anzi, per diventare uno dei migliori giocatori europei: è il momento, ha le qualità per riuscirci. Attaccante esterno, falso centravanti, mezzala in una squadra più offensiva: può fare tutto. E anche se gioca più spesso in un ruolo, non è detto che in Nazionale non ne possa fare un altro: sempre offensivo, ovviamente”.

KEAN ALL’EVERTON – “Vedere Kean lì è un peccato, perché è italiano e azzurro. Ma va a giocare in un campionato bello e difficile, in un club dove non vincono da anni e hanno fatto una squadra competitiva per riprovarci. Questo può aiutarlo a crescere, il dispiacere è più mio personale. Ma ormai si sa: non è più il calcio di vent’anni fa, quando tutti venivano a giocare in Italia, il campionato più bello e dove si guadagnava meglio”.

ZANIOLO – “Quando si è giovani si sbaglia, ma non devono dimenticare la grande fortuna che hanno. Zaniolo ha la buona sorte di di essere diventato quasi all’improvviso un teorico crack, forse il giocatore italiano più promettente. Però, proprio perché fortunati, devono capire che sbagliare si può, ma avere la testa sulle spalle si deve”.

BALOTELLI – “Il paradosso è che a 29 anni, e per il secondo anno di fila, a meno di dieci giorni dall’inizio del campionato non avesse ancora la certezza assoluta di una squadra. Non ha fatto una preparazione, non si è allenato regolarmente: deve riflettere, non è normale”.

BALO A BRESCIA – “Non era questione di Italia o di Brasile, ma di trovare una squadra, finalmente. E se sarà una buona soluzione non dipenderà dal Brescia, ma da lui: magari giocando più vicino a casa si sentirà più tranquillo, ma non basterà. Io gli voglio bene, ma ora basta… per lui non posso fare più niente: deve pensare che è nel pieno della sua carriera e che ha ancora tanto da dare. Se vuole”.

PINAMONTI – “Pinamonti è cresciuto tanto e giocando in A migliorerà ancora. Penso possa davvero esplodere, dipende da lui”.

ESPOSITO – “Esposito ha grandi mezzi tecnici, questo è un talento vero”.

SOTTIL – “Un esterno come Sottil è quasi unico, difficile da trovare, pensando a quanto è giovane. In Italia, se aspetti un attimo, i giocatori vengono fuori. Per assaggiare la Nazionale c’è tempo, ma più in generale fino a maggio la porta sarà aperta per tutti. Intanto, visto che il nostro campionato a differenza degli altri deve ancora iniziare, per le gare di settembre dovrò verificare anzitutto le condizioni fisiche di tutti”.

GIANLUCA MANCINI – “Io l’ho già fatto giocare: difensore molto fisico, uno in cui credo. Ma gli servirà un po’ di tempo: lo stesso che, a suo tempo, servì a Chiellini e Bonucci. E spero che presto torni a stare bene anche Caldara“.

CONTI – “Spero che Conti possa tornare quello dell’Atalanta, ci credo”.

LA SORPRESA – “Se devo fare un nome sottovalutato, dico che Di Lorenzo può essere una bella sorpresa: l’anno scorso ha giocato un gran campionato a Empoli, lo vedo bene a Napoli”.

BELOTTI – “Quando è tornato con noi, Belotti ha fatto molto bene. Ma la cosa a cui tengo di più è che il gioco della squadra, già ottimo, possa migliorare ancora. Al centravanti io chiedo che si muova bene e butti la palla dentro: poi, se la squadra gioca bene, là davanti sono diversi a poterlo fare senza troppi problemi”.