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31 Ago. 2019 23:45

MARTUSCIELLO: “MATUIDI VIA SAREBBE UNO CHOC! SÌ A DYBALA AL POSTO DI HIGUAIN, ODIAVO CHIELLINI”

Giovanni Martusciello si gode la vittoria soffertissima della sua Juventus contro il Parma. Il vice di Maurizio Sarri ha parlato a Sky Sport con queste parole dopo la gara dello Stadium.

SVOLTA PJANIC – “Si è lavorato sulle caratteristiche di qualche giocatore, su cui prima magari si aveva un preconcetto, invece siamo stati favorevolmente colpiti in quanto questi 3-4 giocatori riescono a fare quello che noi gli chiediamo. Pjanic in particolare”.

HIGUAIN – “Higuain voi forse lo conoscete meglio di me. Avete avuto modo di apprezzarlo a Napoli, è un giocatore straordianrio perché abbina qualità tecnica e fisica importante. Fa giocare bene le squadre, è in salute e la scelta ricade su di lui. Ciò non toglie che un domani, visti i tanti giocatori di alto livello, si possa puntare su un altro giocatore. In questo momento si gode la forma che ha”.

MATUIDI – “Su quella che è la direzione di mercato non compete a me. Non so se e perché fosse sul mercato. Lui ha una generosità straordinaria e la mette al servizio della squadra. Poi oggi oltre alla generosità ci ha messo qualità, è un campione del mondo e siamo straordinariamente contenti delle prestazioni di Matuidi. Il mercato poi non compete me, ma per come la vedo io la sua partenza sarebbe un fulmine a ciel sereno, mi ci sono affezionato perché somiglia a me quando giocavo”.

DYBALA – “Può fare il ruolo di Gonzalo, perché hanno un gran primo controllo. Bisogna imparare anche la fase di non possesso. Oggi Higuain ha fatto gol, ma anche un grande lavoro, così come Cristiano. La fase di possesso dipende daa quella di non possesso e se si vuole difendere in avanti gli attaccanti oltre ai gol devono mettera anche un po’ di fatica”.

CHIELLINI – “Lo conosco da 20 giorni. L’ho sempre odiato perché giocandoci contro era un rimpiscatole forte. E’ un ragazzo stroardinario, che vive di entusiasmo, tanto che ieri era lui, dopo l’infortunio, a dare manforte a noi. Lui come giocatore è simbolo del senso di appartenenza della Juve e venendo meno lui bisogna calarsi in quella situazione e reagire come ha fatto Giorgio e come farà in futuro”.