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News proveniente da sosfanta

6 Set. 2019 12:45

CAIRO: “VERDI PIÙ DI UNA CILIEGINA! LA VERITÀ SU NKOULOU, COSÌ NON RISOLVE NULLA. BELOTTI…”

La presentazione di Simone Verdi, ma anche la durissima replica a Nicolas Nkoulou. Così il presidente del Torino Cairo ha parlato in conferenza stampa: “Ciliegina è quasi riduttivo”, dice riferendosi a Verdi. “Lo conosco dal 2011, lui cominciò con Ventura, esordì ad Ascoli dove vincemmo 2-1 e ci fu un rigore che proprio Simone si era procurato. Allora ebbe meno opportunità”. “Sempre stato il mio pallino. Mi sono dispiaciuto nel dover dare la seconda metà del suo cartellino allora, mi fa piacere aver ripreso Simone con noi, era un obiettivo che avevamo da inizio mercato, col mister si era parlato di questa possibilità ad aprile e maggio, per noi era il giocatore per il tipo di gioco di Mazzarri. Si muove tra le linee, che usa il destro e il sinistro, in una partita ha fatto due gol su punizione, uno di destro e uno di sinistro (“Era Bologna-Crotone”, interviene Verdi. Che poi scherza: “Però non sono serviti a niente, abbiamo perso 3-2)”.

VERDI – “Era il nostro obiettivo della primissima ora, abbiamo cercato di accelerare ma con il Napoli è stato complicati perché prima volevano essere sicuri di avere un sostituto. Con il Napoli abbiamo un buon rapporto, c’era sempre quel velo per la trattativa tosta con Maksimovic. Ma comunque abbiamo chiarito tutto e siamo ripartiti, non solo a livello personale con De Laurentiis. Sicuramente faremo molte altre cose insieme, abbiamo molte idee simili anche per quanto riguarda la visione della crescita del calcio italiano”.

ATTACCO – “Uno dei migliori attacchi d’Italia, tra i primi quattro? Certamente lo scorso anno la difesa è stata una delle migliori, basta vedere i numeri dello scorso anno. Siamo stati la quarta miglior difesa ed è una cosa provata dal campo. Quest’anno proviamo sul campo di essere in grado di mantenere quelle cifre, non voglio fare voli pindarici. Poi, noi abbiamo già un attacco molto forte. Avete visto anche ieri Belotti in Nazionale, poi Zaza, Iago Falque, Berenguer per cui abbiamo certamente un attacco importante. Anche Millico che è rimasto con noi. L’innesto di Simone è un innesto importantissimo, ma stiamo con i piedi per terra e dimostriamo partita dopo partita dove possiamo arrivare“.

NKOULOU – “Non è con questa intervista a L’Equipe che si risolve la cosa; la si risolve con squadra allenatore e società. Nella partita più importante si è tirato fuori e ci ha fatto male. Lui è arrivato due anni fa e non ho nemmeno trattato l’operazione, mi è stata prospettata l’idea e ho accettato di prenderlo in prestito con diritto di riscatto. Dopo la prima stagione il procuratore mi ha parlato della possibilità di andare al Siviglia, io ho detto invece che avrei voluto tenerlo e riscattarlo. Sembra che il direttore sportivo di allora (Petrachi, ndr) abbia promesso la futura cessione ma a me non è mai stato detto. Io avevo intenzione di tenerlo e l’ho tenuto. Sentir dire che non c’era con la testa ha fatto male, ora un professionista come lui deve fare le cose che vanno fatte. Ma il tema si risolve nelle sedi opportune: con la squadra, con il mister e con la società. Perché il Torino aveva degli obiettivi e non li ha centrati. Questo non vuol dire che è colpa sua l’eliminazione dell’Europa League, ma il suo comportamento mi ha fatto male, così come quell’eliminazione”.

VERDI – “Il suo arrivo a giugno? Quando noi abbiamo approcciato il Napoli, in quel momento non era disponibile a vendere il giocatore perché non era sicuro di prendere Lozano o poi Llorente. Anzi, all’ultimo giorno c’erano ancora dubbi. Anche la domenica è stata una cosa complicata. All’inizio era proprio infattibile per volontà del Napoli, che ha acquistato il giocatore lo scorso anno per una cifra importante. Per cui concludo dicendo che non era assolutamente possibile, lo avremmo preso volentieri prima. La fase finale della trattativa all’ultimo giorno di mercato? Come ho vissuto gli ultimi momento? La trattativa era andata a buon fine intorno alle 20. Poi ci sono state alcune pratiche da svolgere che hanno richiesto qualche ora. Non abbiamo temuto più di tanto, c’è stato un po’ di thrilling ma abbiamo chiuso con 3′ di anticipo e non è male (ride n.d.r.). Con Giuntoli nel giro di tre ore abbiamo definito la trattativa, ho voluto sentire il mister ed era molto contento. Ci tenevo a condividerla con lui anche perché non è stato gratis (ride n.d.r.), ma lui è molto motivato“.

MERCATO – “Che messaggio lancio alla piazza? Se guardiamo gli investimenti e le cessioni che abbiamo fatto lo scorso anno, vediamo che tra tutti gli investimenti fatti abbiamo speso qualcosa come 48 milioni, incassandone circa 13. Quest’anno ne abbiamo spesi circa 38, considerando completo l’acquisto di Verdi visto che è un prestito con obbligo di riscatto e sono 22 milioni di investimento. Le vendite fatte ammontano a circa 25 milioni e sono circa 15 milioni di sbilancio che sommati ai 35 dello scorso anno sono 50 milioni di sbilancio. E lo abbiamo fatto per crescere. L’ho detto al Cimitero Monumentale in occasione del 70° anniversario di Superga che mi sarebbe piaciuto fare come Ferruccio Novo, tenere i migliori e aggiungere solo qualche tassello ed io animato da questa idea mi sono comportato di conseguenza. Tutto ascoltando i desideri del mister che quest’anno in particolare mi chiedeva Verdi“.