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7 Set. 2019 15:00

RIGONI: “ALTRO CHE GASP, DI FRA CREDE IN ME! SARÒ LEADER DEL TRIDENTE, COSÌ MI PIACE”

Emiliano Rigoni

Emiliano Rigoni si vuole prendere la Sampdoria. E intanto si racconta, lo fa in esclusiva a La Gazzetta dello Sport in una bella intervista a cuore aperto pronto per ripartire in Serie A.

FALLIMENTO ATALANTA – “Mi è mancata la continuità, ma per trovarla avrei forse avuto bisogno di giocare per quattro, cinque, sei gare di fila. Purtroppo con Gasperini non sono riuscito a incidere come avrei voluto, ma ogni esperienza professionale ti aiuta a crescere, e quella di Bergamo non fa differenza. La serie A è un grande palcoscenico, dove credo di avere ancora molto da dare. Nessun rimpianto, però, per il passato”.

DI FRANCESCO – “Con Di Francesco abbiamo parlato di quella famosa doppietta all’esordio in A in un Roma-Atalanta 3-3. Ci abbiamo scherzato sopra, è un ricordo nitido per me. Vorrebbe che io potessi ripetermi anche quando giocherò la prima partita con la Samp. S’è parlato anche del modo in cui intende utilizzarmi qui”.

LEADER – “Pesa questo ruolo? Nient’affatto. Mi carica sapere che la squadra vuole qualcosa di importante dal sottoscritto. Sono venuto qui per questo: voglio mettermi al servizio del gruppo, per dimostrare a tutti il mio valore, per far vedere che pure io posso trovare un posto da protagonista in questa Sampdoria. Avere iniziato il campionato con due passi falsi non conta nulla, non servono allarmismi. Siamo pronti a risalire la corrente. Non molliamo. E poi non avrebbe alcun senso drammatizzare”.

NUMERO 10 – “Il dieci ti mette addosso una carica incredibile. Roberto Mancini è stato un allenatore importante per me a San Pietroburgo, mi ha aiutato a farmi crescere. Ha grandi competenze, ma del resto il suo curriculum da calciatore parla chiaro. Ha un grande carisma, e conosco il suo passato blucerchiato. Sono pronto”.

IL 4-3-3 – “Devo dire che il tridente mi piace da morire. So cosa vuole da me e spero di accontentarlo. È un modulo che mi si addice, posso giocare su entrambe le fasce, ma il mister vuole che io parta da destra. Rispetto al passato credo di essere più completo, prima il mio gioco era solo offensivo, ora faccio tutte e due le fasi”.