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News proveniente da sosfanta

10 Set. 2019 09:45

TARE: “VAVRO CI È RIMASTO MALE: TUTTA LA VERITÀ! MILINKOVIC GIOCA PIÙ AVANTI, HO DETTO A CORREA…”

Dai rinnovi di Milinkovic e Correa alle due panchine di fila di Vavro in Serie A: Igli Tare dice tutto. Così il direttore sportivo della Lazio ha parlato al Corriere dello Sport: “Più che un momento di svolta per la società dev’essere un momento di svolta per il mondo Lazio. Non vedo fiducia, non vedo entusiasmo attorno a noi, nonostante i risultati e i trofei vinti. Ogni anno ripartiamo dallo stesso punto. L’ho sempre detto: per creare qualcosa di importante ci vuole tempo, ci vogliono le persone giuste, ci vuole entusiasmo”. 

INZAGHI – “La città di Roma crea tanto pettegolezzo. Non c’è stato nulla, serviva solo un po’ di tempo per riflettere. Non ho mai avuto il dubbio che Inzaghi sarebbe andato via. Al momento opportuno ci siamo seduti e abbiamo capito che il matrimonio era ancora vivo. La sua volontà era di firmare per più di un anno, alla fine è stata una scelta giusta per tutte le parti. Bonus scudetto? Non ce l’ha solo lui, ce l’hanno anche i giocatori. Lo stiamo inserendo in tutti i contratti. Non per utopia, per obiettivo. Il Leicester è stato un esempio per tutti. Sa come si dice? Dove c’è un desiderio, c’è una strada. Si devono salire altri gradini. Non mi nascondo, se lavoro nel calcio è perché ho degli obiettivi. Mi auguro che negli anni si possa arrivare a tanto. Non c’è una tempistica. Ma è giusto, man mano che si cresce, avere quel pizzico di arroganza per ambire”.

LLORENTE – “Non volevo sfruttare l’occasione di mercato. Siamo rimasti d’accordo così: avremo modo di parlare in tempi opportuni. Le priorità erano altre… E’ stato un mercato intelligente. Inzaghi aspettava Llorente? Stiamo parlando dell’arrivo di una riserva della riserva. In un gruppo dove gli equilibri sono fondamentali, la terza punta non è mai stata una priorità. Il sogno era mantenere questo gruppo intatto. Il problema vero era sulle fasce, con il 3-5-2 è fondamentale disporre di giocatori molto veloci. In più serviva un centrale difensivo forte. Llorente ci era stato offerto come tanti altri nomi, ma non era fattibile, gli equilibri sono ben precisi. Punto su un giovane come Adekanye, uscirà fuori. L’acquisto era subordinato all’eventuale partenza di Caicedo. Avevamo trovato un giovane con caratteristiche simili, ma la sua società non l’ha voluto vendere. Questo non è successo a fine mercato, all’inizio. Ci sono alternative, quando è servito abbiamo “alzato” Milinkovic da centravanti”. 

WESLEY – “E’ stata una questione tecnica. Programmo il mercato molto prima che inizi. Il suo acquisto era previsto sempre in caso di uscita di Caicedo”. 

RINNOVO CAICEDO – “Ha accettato, a giorni firmerà”.

VAVRO – “Due panchine di fila per lui? Vi spiego la verità: è successo a tanti giocatori nuovi, l’inserimento è graduale, ci vuole pazienza. Giocare il derby era un rischio. E’ normale che ci sia rimasto male, giocherà tante partite importanti”.

COPPIE – “Abbiamo fatto le coppie. Milinkovic e Berisha, Luis Alberto e Cataldi, utile come mediano basso e mezzala. Poi Leiva e Parolo, come settimo centrocampista Anderson. Ci puntiamo molto, mi ricorda la storia di Luiz Felipe. Berisha era stato il miglior centrocampista dell’Europa League. Le caratteristiche della nuova Lazio sono molto più adatte a lui. Aggrediamo più alti, ha le qualità per farlo. L’ho visto nell’ultima partita con il Kosovo, è il Berisha che conoscevo. Anche Lukaku può essere di nuovo utile”.

YAZICI – “Se fosse partito Milinkovic chi sarebbe arrivato? Yazici aveva le caratteristiche giuste, ma c’era anche un altro nome”.

MILINKOVIC – “Può giocare anche più avanti, ci lavoriamo. E’ uno dei migliori al mondo. Se può valere 100 milioni? Ci sono giocatori che hanno un mercato a parte”.

IMMOBILE – “Il gol di Ciro e la partita di Acerbi, due immagini molto belle. “Ace” è un esempio, è davvero un leone. Non molla mai, non avevo mai visto uno così. Mi rivedo in lui per la tenacia. Ho parlato con Ciro dopo la partita con l’Italia, ho rivisto il bomber che conosciamo tutti. Poteva andare altrove, ha deciso con il cuore. E nel mio cuore ha un posto speciale”.

CORREA – “Giocatore raro, ragazzo eccezionale. Ha un potenziale indescrivibile. Ad Auronzo gli ho detto “mi auguro sia il tuo anno”. Ha aggiunto il gol e la maturità del top player al talento. Se sarà ancora più prolifico diventerà un grandissimo”.

RINNOVI – “Correa firmerà a breve. Milinkovic ha un contratto importante, verrà allungato di un anno, con gli equilibri giusti. Non devono essere stravolti, sono piccole cose che fanno la differenza”. 

LUIS ALBERTO – “La sua considerazione è alta, ci vedremo al momento opportuno”.

PAVLOVIC SALTATO – “Non è detto che non ridiventi un obiettivo in futuro. Lo sa lui, lo sa il Partizan. Moro ha caratteristiche importanti, in Spagna è molto considerato. L’ho visto nei primi allenamenti, è di grande prospettiva. Senza sembrare pazzo, e fuori da ogni logica, dico che ha un baricentro alla Messi. Sono curioso di vedere la crescita di Cipriano”.

NETO E JORDAO – “Loro via per 27,5 milioni? Io dico che tutti e due faranno una grande carriera, lo vedrete”. 

MURGIA – “Alessandro fa parte di quei ragazzi, come Palombi, Lombardi e Filippini, che hanno vinto tanto con la Primavera e a cui io e Inzaghi siamo legati. I giovani devono essere bravi a pazientare. Cataldi ha fatto un percorso tra mille difficoltà, sono contento che abbia rinnovato. Fuori lista c’è Anderson anche perché Marusic è squalificato 3 turni, serviva uno a destra”.