NEWS

News proveniente da sosfanta

3 Ott. 2019 08:15

PERCASSI: “DUVAN VIA A GENNAIO? SCELTA FATTA! KULUSEVSKI TORNERÀ QUI. MURIEL E MALINOVSKYI…”

Delusione per le due sconfitte, ma anche orgoglio per un’avventura storica. Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, ha parlato a Bergamo Tv della stagione della squadra di Gasperini e dell’esperienza in Champions League:

CHAMPIONS – “Dobbiamo essere sinceri, stiamo passando a un’altra storia, irripetibile e incredibile. L’ambizione per ogni società di Serie A è andare in Champions League. È stato fatto un lavoro incredibile, dobbiamo prenderla con un altro spirito. Siamo in Champions League, ogni partita è una lezione, andiamo all’università. Stiamo imparando sempre di più, siamo invidiati da tutti, parlano di noi come modello, come gioco, come struttura societaria, per lo stadio nuovo”.

GOSENS – “Il no allo Schalke per Gosens? Strategicamente questa è l’impostazione che abbiamo voluto dare, in particolare mio figlio Luca che gestisce la baracca. Ci sono dirigenti che risolvono problemi, il primo obiettivo è quello di tenerli tutti, partiamo da una squadra che conosciamo. Dovevamo rinforzarla… Comunque sia abbiamo ricevuto offerte per nove giocatori, ma abbiamo tenuto tutti”.

MURIEL – “Abbiamo avuto la fortuna che si è infortunato in Copa America, contavamo i minuti che separavano la Fiorentina alla prelazione per il riscatto. Quando è scaduta lo abbiamo preso al volo, tanto è vero che la mattina era qui”.

ZAPATA – “Via a gennaio? La scelta è fatta, anche in caso di offerte: Duvan resterà a Bergamo, sicuramente. Non fatemi più questa domanda, cambiate almeno giocatore (ride, ndr). Se continua così possiamo essere soddisfatti, dovremmo salvarci se continuasse così. Zapata è perfetto per l’Atalanta, ha una famiglia bellissima”.

MERCATO – “Chi il più difficile da tenere? Abbiamo stoppato qualsiasi telefonata, è la verità. Se un giocatore è da Atalanta significa che è un bravo ragazzo. Abbiamo approcciato alcuni giocatori che poi ci han detto un po’ particolari, abbiamo detto ‘no, grazie’. Quelli contattati, anche i giocatori all’estero, rispondono sempre di sì. Non ne ho trovato uno che non vuole venire”.

SCUOLA DEA – “L’Atalanta è una scuola, chiunque ha vissuto il settore giovanile capisce cosa vuol dire stare qui. Ci hanno imposto regole di comportamento per tutta la vita, io le ho nel sangue. A partire dalla prima partita al Campo Militare, avevo 14 anni. Quando noi giriamo i tornei internazionali, tutte le volte, compresa anche l’ultima, tutti ci fanno i complimenti per l’educazione. Questo è lo stile, è il bergamasco che trasmettiamo: gente seria, che lavora”.

MALINOVSKYI – “Malinovskyi è forte, migliorerà sempre di più e diventerà fortissimo, un vero top player”.

KJAER – “A Roma mi ha impressionato, è il classico difensore che ti può dare una grande mano, può far molto bene”.

SKRTEL – “Skrtel è arrivato triste, la moglie voleva rimanere là. È stato corretto a dirlo, se lo avesse detto un po’ prima ci saremmo mossi in maniera diversa. Per fortuna abbiamo avuto l’occasione. In ogni allenamento che faceva era sempre più triste, ma è un bravo ragazzo”.

KULUSEVSKI – “Noi abbiamo un giovane forte, Kulusevski, un talento che adoro. Qui non avrebbe continuità, a Parma è titolare fisso. Abbiamo preferito, rispetto a fargli fare poche partite, mandarlo a Parma, è la strada ideale. Tornerà all’Atalanta di sicuro, l’anno prossimo. Anche Barrow per me è forte”.

ARANA – “È un giovane interessante, speriamo che debutti anche qualcuno della Primavera”.

Condividi su