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News proveniente da sosfanta

15 Aprile 2019 09:45

MAROTTA: “ICARDI RESTA? DIPENDE ANCHE DA LUI. DYBALA FORTE MA IN INVOLUZIONE, LUI IN CAMBIO DI MAURO…”

All’indomani della vittoria dell’Inter in casa del Frosinone, Beppe Marotta, amministratore delegato nerazzurro ha parlato ai microfoni di Radio anch’io sport sulle frequenze di Rai Radio Uno:

ICARDI – “Percentuale che rimanga? E’ difficile da fare nel calcio. Sta acquisendo una grande esperienza professionale, è un patrimonio importante per questa società. Ha un contratto ancora di due anni, al di là di quelli che possono essere i rinnovi di rito, è tra i migliori in circolazioni. Tutte le riflessioni verranno fatte al momento opportuno: la volontà della società è importante, ma anche quella del calciatore. Il rigore di ieri a Frosinone? Quello che noi abbiamo gestito nell’imminenza del mio arrivo è una somma di situazioni comunque ordinarie nel mondo del calcio. Negli spogliatoi non bisogna essere per forza degli amici, ma soprattutto dei professionisti seri nell’ottica di raggiungere un obiettivo. Il gesto di ieri è sicuramente molto bello e dimostra quanto lo spogliatoio sia unito alla ricerca dell’obiettivo della società”.

PAVOLETTI O QUAGLIARELLA – “Quagliarella ho avuto il piacere di gestirlo sia alla Sampdoria che alla Juventus, anche se in bianconero si ruppe il legamento. E’ un esempio di longevità calcistica, sottolineo il suo grande valore, come anche quello di Pavoletti. Evidentemente le dinamiche che caratterizzano il mercato di una società come l’Inter sono un po’ diverse, nonostante si tratti di due grandissimi professionisti”.

DYBALA-ICARDI – “Ho sottolineato la valenza di Icardi. D’altro canto devo dire che Dybala, anche se al momento è in involuzione, è un giocatore molto forte. Ne ho apprezzato le qualità calcistiche e umane. La differenza la fa l’uomo. Dybala e Quagliarella sono uomini importanti e professionisti seri. Così come lo è Icardi, che deve fare esperienza”.

MERCATO – “La volontà della proprietà è quella di migliorare le performance di anno in anno. Dobbiamo affrontare il mercato cercando di puntellare questa rosa. Stiamo definendo Godin, dobbiamo trovare giocatori che possano condizionare positivamente i compagni. Ci sono paletti difficili nel fair play finanziario”.

SPALLETTI – “E’ un allenatore che ha ancora un contratto di due anni e in più la squadra viaggia in linea con gli obiettivi. La Champions è alla portata, per cui spero possa raggiungere in pieno l’obiettivo proprietario. Spalletti non è certo un neofita di questa professione, è giusto dargli fiducia perché ha dimostrato di poter raggiungere risultati importanti”.

CONTE – “Le voci sono una conseguenza del fatto che Conte è sul mercato e rappresenta un profilo di allenatore vincente. Io ho lavorato con lui e rappresenta la professionalità. Ha dimostrato di vincere con Juventus e Chelsea, ha fatto grandi cose con la Nazionale. E’ normale che venga associato alle società. Sottolineo come Spalletti abbia creato una struttura di squadra in crescita. Spalletti è a pieno merito allenatore dell’Inter”.