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News proveniente da sosfanta

9 Maggio 2019 10:00

PETAGNA: “HO ZITTITO TUTTI I CRITICI, SO FARE GOL! VOGLIO ARRIVARE A QUOTA 20 COSÌ VIERI…”

Andrea Petagna

Andrea Petagna ha una carica addosso enorme, devastante. Vuole il gol, non si ferma mai, la salvezza è quasi un dettaglio. Segnare, prima di tutto. Chi l’ha preso al fantacalcio quest’anno gode ancora, lui parla a 360 gradi a La Gazzetta dello Sport.

OSSESSIONE GOL – “Sinceramente non ho mai tenuto conto dei mesi più prolifici: quando guardo la porta voglio fare gol, che sia dicembre, gennaio, marzo o aprile. Basta segnare insomma, e allora diciamo scherzosamente che sono tutti miei mesi…”.

NAZIONALE – “È stato uno stage breve ma importante. Anche simbolico, per quanto mi riguarda. Era giusto farmi conoscere da Mancini e ribadire che se serve io ci sono. Tornare a Coverciano, poi, è sempre una grande emozione. Se al ct ho chiesto perché non mi avesse convocato prima? Ma no, figuriamoci: non lo ha fatto semplicemente perché non ero pronto. Tutto qua”.

BOBO VIERIBobo Vieri, l’estate scorsa, predisse: Petagna farà venti gol? “Beh, io ci provo, a dargli ragione. Al momento sono a 14 in campionato più uno in Coppa Italia. Siccome qualche partita ancora manca, beh, Bobo è un amico e spero di non fargli andare a vuoto la profezia…”.

ASPETTATIVE – “Mi aspettavo di fare così bene. Perché sapevo di essere arrivato nella squadra giusta e con l’ambiente giusto. Chi vedeva prima le mie partite sapeva perfettamente cosa davo e che tipo di gioco facevo: nell’Atalanta era evidente che lavorassi più per gli altri… Semplici mi ha messo più di fronte e vicino alla porta, intendendo sfruttare maggiormente la mia vena realizzativa. A 23 anni sono contento dei tanti gol fatti, e se prima dicevano che segnavo poco, beh, chi vedeva e capiva di calcio sapeva perché“.

GOL PIU’ BELLO – “Direi quello realizzato all’Empoli, un bel tiro da fuori area”.

CRITICI – “Ho saputo reagire bene, in un ambiente bello e sano, al fatto di aver dovuto lasciare l’Atalanta. Non è stato facile ma un motivo d’orgoglio è stato quello di far vedere ai miei critici che i gol Petagna li sa fare. E che, poi, la Spal ha saputo salvarsi ancora una volta”.