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13 Maggio 2019 20:30

BERARDI: “MI URLAVANO DI MENARMI PER FARMI AMMONIRE! ORA TIRERÒ I RIGORI E DIREI SÌ AL MILAN”

Domenico Berardi

Domenico Berardi non ama le interviste. Ma si confessa a La Gazzetta dello Sport a tutto tondo dopo la salvezza del suo Sassuolo, dal futuro al mercato.

IL SOGNO – “Potendo scegliere, giocherei nel Liverpool”.

SASSUOLO – “Potevo andarmene? Non parlo di cifre, ma a quei tempi non ero pronto: per questo ho scelto di restare qui, e non sento di aver perso tempo».

ANDARE VIA – “Adesso mi sento contento di me stesso: anzitutto perché sono più completo e non sono più una testa calda.

CARTELLINI – “Va Molto meglio, ma era colpa mia. Fallo subìto era uguale a reazione, in campo sentivo “Menate Berardi, che si fa cacciare”. Bravo io a lavorarci, ma è stato un lavoro di anni”.

PROBLEMA GOL – “A parte che non molti esterni offensivi (solo Ilicic e El Shaarawy, fra i «puri») hanno fatto più gol di me, il fatto è che segnare mi piace, ma mi piace di più aiutare la squadra: meno gol, più assist, va bene così. E comunque De Zerbi mi vuole più vicino alla porta e ha deciso che i prossimi rigori li tirerò io: spero di arrivare a 9-10”.

BOATENG – “A quell’età ti chiama il Barcellona: come fai a dire no? Boa si faceva sentire nello spogliatoio, ci dava qualità nel tenere la palla, movimenti a uscire per la profondità, giocate che vedeva solo lui. Sì, se fosse rimasto forse qualche punto in più lo avremmo”.

MILAN – “Se arriverà un’offerta, che sia del Milan o di un altro club, la valuterò con il mio club. E se sentirò che è la proposta giusta, da prendere al volo, stavolta al Sassuolo dirò: la prendo”.