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News proveniente da sosfanta

29 Maggio 2019 14:30

PAVOLETTI: “VOGLIO 25 GOL, NON BUTTO PIÙ ENERGIE A LITIGARE! BARELLA? NON VA VIA VOLENTIERI”

Leonardo Pavoletti

“E’ stata la miglior annata della mia carriera”. Lo ammette Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari amato come pochi al fantacalcio, a La Gazzetta dello Sport in una splendida intervista esclusiva.

SOGNO COPPE – “Io le coppe non le ho mai giocate, col Napoli andai due volte in tribuna. Mi piacerebbe raggiungerle da protagonista, fare una storia tipo Atalanta, ogni tanto succede. E mi piacerebbe lottare per vincere la classifica cannonieri. Ma devi farne almeno 25”.

ANNO MAGICO – “Ho avuto continuità. Non butto via energie stupidamente, non litigo più con gli arbitri. E la squadra gioca tanto per me”.

QUAGLIARELLA – “Abbiamo più esperienza e furbizia, maturità. Con Quagliarella insieme ci si potrebbe divertire, fa gol in tutti i modi. Ed è simpatico”.

CIGARINI – “Io lo terrei. Gran parte del merito della salvezza è suo, del suo gran girone di ritorno. Per salire di livello non devi cambiare tanto”.

BARELLA – “E’ il mio compagno di camera, pure in Nazionale. So che non andrà via volentieri, mi auguro resti in A. Se gioca con gente forte diventa ancora più forte”.

CAGLIARI – “La amo perché è una città in cui si vive il quotidiano. Non ci sono troppe luci, non ti fa perdere la testa, c’è il mare e io sto volentieri al mare. Vorrei casa al Poetto, ma non la trovo. Amo il Castello anche se la salita è tosta. Alla Ex Tipografia ormai sono di casa. Ho sempre simpatizzato per il Cagliari. Spero di conoscere Gigi Riva, ma mi secca un po’ presentarmi così in quel ristorante in cui va. So che è riservato”.

CENTRAVANTI DEL FUTURO – “Kean è forte, ma occhio a Cerri, gli basta la fiducia”.

ALLENATORI – “Rastelli l’ho avuto troppo poco, ma umanamente mi è piaciuto. Lopez è stato più un capitano che un allenatore, ci ha trascinati alla salvezza da uomo vero. Maran è un allenatore di spessore, il suo gioco mi facilita. Mi ha chiesto più lavoro, ma mi sono levato un po’ di ruggini”.

NAZIONALE – “Per 10 giorni si può ancora tenere il cervello acceso. Non vedo l’ora, mi piace l’atmosfera attorno alla Nazionale e il clima in spogliatoio”.

 

RICCHEZZA – “Ti dà la serenità di pensare solo al calcio. Poi, certo, mi sono comprato la macchina che sognavo e sto finendo la casa a Livorno. Manca solo la terrazza. E ci faremo delle serate con gli amici di sempre. Adoro Livorno”.

PISCINA – “Ma quale piscina. Attraverso la strada e sono al mare”.