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News proveniente da sosfanta

6 Giugno 2019 16:00

LUIS ALBERTO: “INZAGHI MI ADORA, MA NON CHIUDO LE PORTE AL SIVIGLIA. INFORTUNI? UN INCUBO”

Infortuni superati, momenti difficili alle spalle, il futuro e un rinnovo con la Lazio ancora da scrivere. Luis Alberto ha parlato di tanti argomenti ai microfoni di ABC Sevilla: “Come sto a Roma? Sto bene. Ho superato l’adattamento durante il primo anno, i compagni mi hanno conosciuto. Poi, la seconda stagione è stata grandiosa sotto ogni punto di vista. In quest’ultima, a causa di alcune circostanze, soprattutto gli infortuni, ho iniziato male. Però, sono molto contento per le mie ultime prestazioni. Ho trovato un’altra posizione sul campo che mi piace molto, e la verità è che sono molto soddisfatto”.

INFORTUNI – “La pubalgia e la lesione all’adduttore mi hanno causato parecchio dolore. Dovevo giocare con le infiltrazioni. I primi mesi di campionato sono stati i peggiori, ho perso tante partite, è stato un incubo. Venivo da una stagione in cui avevo disputato 47 gare, senza perdermene nessuna o quasi. Io voglio sempre giocare”.

RINNOVO – “Dopo il rinnovo dello scorso anno, ho sottoscritto per altri tre anni in più con la Lazio. Sono molto felice, e questa è la cosa più importante. Si parla di tutto, ma nel calcio non sai mai dove potrai essere domani. La stampa italiana che parla di una nuova offerta di rinnovo? Qualche notizia mi è arrivata, ma esclusivamente dalla stampa: onestamente, se ci fosse qualcosa di concreto dietro, l’avrei saputo già dal club. Non mi hanno comunicato nulla in questo senso. Non conosco i piani futuri della Lazio. Sì, so che il mister mi adora, abbiamo parecchia affinità. È un grande allenatore e siamo sempre in contatto. Parla sempre bene di me. L’importante è essere felici e io sono felice. Mi sento stimato”.

SIVIGLIA – “Lopetegui è stato l’allenatore che mi ha fatto debuttare con la Nazionale senior della Spagna. È qualcosa che non potrò mai dimenticare. Julen è un allenatore che si affida molto ai giovani. Mi ha dato quel tipo di fiducia e ne sono grato. È  un allenatore che mi piace molto. Gli piace avere calciatori giovani. Gli piace il talento. E di questo, la cantera del Siviglia abbonda. Se deve dare l’opportunità a un giovane, gliela darà. Se noto l’amore dei tifosi e della città per me? Sì, ho sempre ricevuto affetto dai fan e me ne accorgo. Questo è il meglio che puoi portare con te quando torni a casa. L’ho sempre detto: non chiuderò mai le porte al Siviglia perché è il club che mi ha dato tutto. Sarebbe bello tornare a giocare, un giorno, nella squadra che hai sognato fin dall’infanzia e goderti il ​​tuo popolo e i tifosi da vicino”.