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21 Giugno 2019 17:30

PRANDELLI HA DETTO ADDIO AL GENOA: “TUTTA LA VERITÀ SULL’ADDIO DI PIATEK E SUL SUO SOSTITUTO”

Cesare Prandelli ieri è tornato a Genova per firmare la rescissione del contratto, che si era rinnovato automaticamente sino al 30 giugno 2020 grazie alla conquista della salvezza. Per l’allenatore è stata l’occasione per raccontare la sua versione. “Volevo lasciare questa società e questa città nel migliore modo possibile. Perché per come vedo io il calcio ci si può lasciare, ma sempre con educazione e rispetto. Il mio è un addio con rimpianto. Ci credevo perché pensavamo di poter costruire qualcosa di importante e ci stavamo forse riuscendo. Avrei voluto iniziare una stagione con due mesi di tempo per plasmare la squadra. Perché le squadre nascono d’estate. Durante la stagione quando ci sono i cambi è sempre molto complicato. Ma posso dire che non mi sono mai pentito di aver accettato anche se è stata una sfida molto complicata. La cessione di Piatek? Un’operazione che non ho avallato, ma sono solo stato aziendalista – ha ammesso l’allenatore -. Da un punto di vista tecnico è una cessione che non avrei fatto. Parliamo di uno di quei giocatori che in area ti possono dare grande aiuto. Come detto già da Perinetti e dal presidente, in quel momento forse bisognava pensare a qualcosa di diverso. Ma devo dire che quando si parla di bilanci l’allenatore fa sempre un passo indietro e non può obiettare. L’unica cosa che dissi fu quella di sperare di sostituirlo con un giocatore che conoscesse già il campionato”.